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AUTOLIVELLANTI EPOSSIDICI

 Rivestimento impermeabile continuo, antipolvere, colorato ad alto spessore, dotato di ottima resistenza all’usura, agli urti, agli agenti chimici, atmosferici, di facile manutenzione e pulizia. E’ consigliato su supporti cementizi di nuova esecuzione o per la ristrutturazione di vecchie pavimentazioni in cemento, grès, mattonelle di qualsiasi tipo. Particolarmente indicato per supporti destinati a traffico intenso nell’industria alimentare, tessile, chimica, metallurgica, meccanica, ecc.

Viene realizzato con uno spessore di 2-3 mm.

AUTOLIVELLANTE EPOSSIDICO                                                                 

 L’intervento consiste nella realizzazione di un rivestimento resinoso continuo colorato, con spessore 2.5÷3 mm. Si presenta continuo ed omogeneo, in grado di correggere la planarità del supporto entro 1-2 mm con stadia di 3 metri. L'aspetto è uniforme e la non planarità del supporto può essere visibile, anche per la diversa riflessione della luce. Rientrano anche nella normale esecuzione manuale localizzate piccole imperfezioni presenti sulla superficie. Il trattamento rende la pavimentazione antipolvere, impermeabile, resistente all’abrasione leggera, resistente al transito di carrelli gommati, resistente agli urti, inattaccabile dagli aggressivi chimici normalmente usati nell’industria per i lavaggi, facilmente pulibile, decontaminabile e di gradevole aspetto estetico.

 SOLUZ. 1
 
(senza barriera al vapore sotto il massetto in cls)
  
VOCE CAPITOLATO
 
Non essendoci una adeguata barriera al vapore, presente sotto il massetto il calcestruzzo, si è previsto l’impiego di un prodotto tricomponente epossidico, che certamente potrà realizzare una buona barriera, ma non potrà escludere totalmente la possibilità di formazione di rigonfiamenti (bolle), qualora vi fosse risalita d’acqua, dovuti a pressioni osmotiche. Si precisa che la formazione di rigonfiamenti           (bolle) in presenza d’acqua è dovuta a leggi fisiche e pertanto non completamente evitabili, se non sono stati presi preventivamente gli opportuni rimedi (idonea barriera vapore).
 
Ø Preparazione del supporto mediante pallinatura (sabbiatura a recupero) con apposita pallinatrice a turbina, dotata di sistema a circuito chiuso per l’aspirazione e la separazione dei materiali di risulta, eseguita a secco in una o due passate al fine di rimuovere uniformemente la parte corticale del supporto rendendolo perfettamente pulito e con un elevato grado di porosità.
2.      Applicazione con spazzolone di ADESIVO PASSIVANTE caricato con cemento Ptl 425 o 325, in rapporto in peso 1:1
Ø Rasatura delle superfici mediante ADESIVO PASSIVANTE, caricato con cemento Ptl 425 o 325 e quarzo, granulometria 0,06 ÷ 0,25 in rapporto 1:1:1, applicato a spatola in ragione di 0,300÷0,350 kg/mq circa di prodotto, e spolvero a saturazione con quarzo granulometria 0.06 ÷ 0,25 della superficie ancora fresca.
Ø Asportazione del quarzo in eccesso, utilizzando scopa manuale o meccanica. Carteggiatura della superficie per staccare il quarzo non perfettamente aderente e depolveratura mediante aspirazione meccanica.
3.      Applicazione di strato autolivellante, ottenuto mediante la stesura con spatola dentata di malta costituita da APIFLOOR 903, formulato epossidico bicomponente, pigmentato nei colori di cartella, e carica di quarzo granulometria 0,06¸0,25 in rapporto 1:0,7.
Applicazione di rullo frangibolle al fine di eliminare l’aria inglobata durante la fase di miscelazione del prodotto e per una migliore distensione dello strato autolivellante.
Consumo di APIFLOOR 903, 1,8÷ 2,5 kg/mq circa in relazione allo spessore da realizzare.
 
Ø Spolvero di corindone, o ad indurimento avvenuto applicazione di uno strato di finitura poliuretanica alifatica FLEXILIT SN, con consumo di 0,150 Kg/mq.
  
SOLUZ. 2
 
(con barriera al vapore sotto il massetto in cls)
  
VOCE CAPITOLATO
 
Ø Preparazione del supporto mediante pallinatura (sabbiatura a recupero) con apposita pallinatrice a turbina, dotata di sistema a circuito chiuso per l’aspirazione e la separazione dei materiali di risulta, eseguita a secco in una o due passate al fine di rimuovere uniformemente la parte corticale del supporto rendendolo perfettamente pulito e con un elevato grado di porosità.
2.      Rasatura delle superfici mediante applicazione del promotore di adesione                  epossi-cementizio tricomponente ADESIVO PASSIVANTE, caricato con cemento e quarzo, granulometria 0,06 ÷ 0,25 in rapporto 1:1:1, applicato a spatola in ragione di 0,300÷0,350 kg/mq circa di prodotto, e spolvero a saturazione con quarzo granulometria 0.06 ÷ 0,25 della superficie ancora fresca.
(*)Oppure: Rasatura delle superfici mediante promotore di adesione PRIMER DUE HS, caricato con quarzo, granulometria 0,06 – 0,25 in rapporto 1:0,3 e spolvero a saturazione con quarzo granulometria 0,06 – 0,25 della superficie ancora fresca.
Ø Asportazione del quarzo in eccesso, utilizzando scopa manuale o meccanica. Carteggiatura della superficie per staccare il quarzo non perfettamente aderente e depolveratura mediante aspirazione meccanica.
3.      Applicazione di strato autolivellante, ottenuto mediante la stesura con spatola dentata di malta costituita da APIFLOOR 903, formulato epossidico bicomponente, pigmentato nei colori di cartella, e carica di quarzo granulometria 0,06¸0,25 in rapporto 1:0,7.
Ø Applicazione di rullo frangibolle al fine di eliminare l’aria inglobata durante la fase di miscelazione del prodotto e per una migliore distensione dello strato autolivellante.
Consumo di APIFLOOR 903, 1,8÷ 2,5 kg/mq circa in relazione allo spessore da realizzare.
(*) eliminare la voce che non interessa
Ø Spolvero di corindone, o ad indurimento avvenuto, applicazione di uno strato di finitura poliuretanica alifatica FLEXILIT SN, con consumo di 0,150 Kg/mq.