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Voci supplementari

 

STRATO DI LIVELLAMENTO DEL SUPPORTO, MEDIANTE AUTOLIVELLANTE EPOSSICEMENTIZIO
 
Ø Applicazione di strato di livellamento mediante malta epossi-cementizia autolivellante ottenuta mediante miscelazione del prodotto tricomponente APICEM, steso a s apatola dentata e successiva applicazione di rullo frangibolle. Consumo kg 6 di impasto per ottenere uno strato livellato di 3 mm di spessore medio.
 
trattamento antievaporante (curing) su calcestruzzo fresco
 
Ø Applicazione a rullo o spruzzo a bassa pressione di ANTIEVAPORANTEAPI diluito con acqua in rapporto in volume 1:1,5 da applicare su calcestruzzo fresco non appena è scomparsa l’acqua superficiale e subito dopo che la superficie può essere calpestata, o immediatamente dopo l’elicotteratura. Consumo prodotto diluito 0,100÷0,120 kg/mq. Il prodotto consente la sovrapposizione di cicli epossidici e poliuretanici anche a distanza di tempo dall’applicazione.
 
Ulteriore strato di finitura due previo spolvero
 
Ø Spolvero a rifiuto di quarzo sulla superficie ancora fresca.
Ø Asportazione del quarzo in eccesso, utilizzando scopa manuale o meccanica. Carteggiatura della superficie per asportare il quarzo non perfettamente aderente e depolveratura mediante aspirazione meccanica.
Ø Applicazione di un terzo strato di rivestimento epossidico bicomponente colorato FINITURA DUE, diluitocon il 6% d’acqua.
     Consumo 0,200¸0,250 Kg/mq. circa di prodotto diluito.
 
ULTERIORE STRATO di APIFLOOR 354 per multistrato
 
Ø Applicazione di rivestimento epossidico bicomponente ad alto contenuto in solidi APIFLOOR 354, pigmentato nei colori di cartella, dato a spatola in ragione di 0,350¸ 0,400 Kg/mq. circa.
 
Autolivellante epossidico spessore 1 mm
 
Ø Applicazione di strato autolivellante, ottenuto mediante la stesura con spatola dentata di malta costituita da APIFLOOR 903 formulato epossidico bicomponente, pigmentato nei colori di cartella, e carica di quarzo granulometria 0,06¸0,25 in rapporto 1:0,7.
Ø Applicazione di rullo frangibolle al fine di eliminare l’aria inglobata durante la fase di miscelazione del prodotto e per una migliore distensione dello strato autolivellante.
Consumo di APIFLOOR 903   1 kg/mq circa.
 
Semina cariche
 
( Carica Decoro )
 
Ø Semina sul prodotto ancora fresco della carica granulare per decoro, nei colori e nella saturazione richiesta o come da campionatura.
 
( Carica di marmo)
 
Ø Semina sul prodotto ancora fresco della carica granulare in marmo, nei colori e nella saturazione richiesta o come da campionatura.
 
 
rIVESTIMENTO ANTISTATICO
 
Ø Applicazione di due mani a rullo di FINITURA 2 ANTISTATICA
Consumo     Kg/m² 0,100 ca. per strato.
Ø Dopo indurimento e comunque non prima di 24 ore, applicazione due mani a rullo di finitura colorata elettroconducibile FLEXILIT EC. Consumo 0,150 kg/m² per mano.
 
bandelle di rame
 
( per locali fino a 20 mq di superficie)
 
Ø Posizionamento di nastri adesivi di rame (bandelle) in corrispondenza dei collegamenti alla rete equipotenziale ( messa a terra).
( per locali con superficie maggiore di 20 mq )
 
Ø Posizionamento dei nastri adesivi di rame (bandelle) lungo i lati del perimetro ed inoltre ogni 20 metri, e realizzazione del collegamento pavimentazione - impianto di messa a terra dell'edificio.
Ø In corrispondenza delle prese di messa a terra saranno predisposti i prolungamenti per realizzare il collegamento con la rete equipotenziale.
Ø Rasatura delle bandelle di rame con FINITURA DUE ANTISTATICA non diluita usata tal quale.
 
 
SATURAZIONE MASSETTO EPOSSIDICO
 
( soluzione alternativa all’uso dell’ APIFLOOR 354)
 
Ø Entro 24 ore verrà effettuata la saturazione ed impermeabilizzazione della malta, mediante applicazione del formulato epossidico bicomponente APIFLOOR LEGANTE, eventualmente leggermente tixotropizzato, e caricato con quarzo ventilato e quarzo granulometria 0,06 – 0,25, dato a spatola in ragione di 0,400 ÷ 0,500 kg/mq circa in relazione al grado di porosità della superficie elicotterata.
 
 
protezione cls
 
Ø Applicazione a rullo, pennello o spruzzo airless di strato di fondo epossidico CALCESTRUZZO API PROTETTIVO . Consumo 0,300 ÷0,350 Kg/mq in due mani intervallate da 24 ore.
 
 
protezione cls ELASTICA
 
 
Ø Applicazione a rullo, pennello o spruzzo airless di strato di fondo epossidico RIVESTIMENTO 2 . Consumo 0,400 Kg/mq (effetto sigillante) 0,200 Kg/mq (effetto protettivo) .
 
(soluzione alternativa più elastica)
 
Ø Applicazione a rullo, pennello o spruzzo airless di strato di fondo epossidico RIVESTIMENTO 2b . Consumo 0,350 Kg/mq (effetto sigillante) 0,100 Kg/mq (effetto protettivo) .
 
 
Rigenerazione membrane bituminose
 
 
Ø Applicazione a rullo e/o pennello, o spruzzo airless, di strato di fondo IMPERMEABILIZZAZIONE API, diluito con il 10 – 15 % di acqua pulita.
Ø Applicazione sul prodotto ancora fresco di armatura, costituita da TNT, tessuto non tessuto, avendo cura di impregnare il tessuto mediante la stesura del TNT con rullo, affinché lo stesso sia completamente attraversato dal prodotto sottostante. Consumo 1 – 0,8 Kg/mq
Ø Applicazione, a rullo e/o pennello, o spruzzo airless, di secondo strato di IMPERMEABILIZZAZIONE API, diluito con il 5% di acqua pulita, avendo cura di ricoprire completamente il TNT. Un ottimo risultato si ottiene quando non è più visibile la trama del TNT. Consumo 1,2 Kg/mq
Ø Applicazione a rullo o spruzzo airless, di strato di finitura colorata acrilica-poliuretanica FLEXILIT AC. Consumo 0,150 Kg/mq.

 

rIPARAZIONI DI CREPE  
 
Ø Riparazione di crepe, cavillature, fessurazioni, giunti naturali, giunti di contrazione, rotture per impianti, buchi o altre malformazioni riscontrabili sul supporto mediante riempimento con stucco epossidico bicomponente STUCCO K o PLASTOSECURIT E TIXO.
 
SGUSCI
 
Ø Realizzazione di sgusci perimetrali mediante applicazione di stucco epossidico bicomponente, STUCCO K o PLASTOSECURIT E TIXO, applicato con spatola e successivamente sagomato con opportuno utensile al fine di conferire la idonea geometria. Prima del completo indurimento è consigliabile lisciare la superficie passandola con un pennello inumidito con SOLVENTE 1080.
 
 
 RIPORTI IN MALTA LIQUIDA
 
Ø Applicazione con spatola in acciaio, sulla superficie ancora fresca di strato di riporto in malta a ritiro compensato ottenuta con MALTA LIQUIDA, inerti e cemento impastati come riportato nella Scheda Tecnica. Consumo 2 Kg/mq per millimetro di spessore di impasto.
 
 
consolidamento / impregnazione
 

Consolidamento del supporto mediante applicazione di una mano di impregnante epossidico bicomponente PRIMER DUE, dato a rullo in ragione di 0,300 ÷0,400 Kg/mq. circa in relazione all’assorbimento del supporto.

Rivestimento antistatico 

 L’intervento consiste nella formazione di un rivestimento continuo, conduttivo, pigmentato. Il rivestimento è in grado di evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche sulla sua superficie per il basso valore della resistenza elettrica super­ficiale e fra la superficie e la rete equipotenziale (messa a terra). Il ciclo è conforme alle norme del comitato elettrotecnico italiano per i locali adibiti ad uso medico (CEI 64-4, sezione 4, punto 3.4.02)
 
protezione del cls
 
a)      soluzione per film sottili 0,250 mm.
 
Il ciclo proposto è ideale per la protezione di strutture in calcestruzzo armato, sia di nuova costruzione sia ripristinati. Il trattamento consiste nella realizzazione di un rivestimento a film con bassa permeabilità ai gas, quali CO2  e SO2 , impermeabilità all’acqua, ma permeabilità al vapor d’acqua. Il ciclo evita la carbonatazione del calcestruzzo e di conseguenza protegge le armature dalla ossidazione.
 
b)     soluzione per film a spessore > 0,250 mm
 
Il ciclo proposto è ideale per la protezione di strutture in calcestruzzo armato, sia di nuova costruzione sia ripristinati. Il trattamento consiste nella realizzazione di un rivestimento a film con bassa permeabilità ai gas, quali CO2  e SO2 , impermeabilità all’acqua, ma permeabilità al vapor d’acqua. Il ciclo evita la carbonatazione del calcestruzzo e di conseguenza protegge le armature dalla ossidazione. Le sue caratteristiche consentono, dove applicato con spessori di circa 0,400 mm, di resistere alle fessurazioni, anche se formatesi successivamente all’applicazione del rivestimento (effetto sigillante).
 
Rigenerazione di vecchie guaine
 
Il ciclo proposto ha la finalità di rigenerare vecchie membrane fessurate, o comunque invecchiate in superficie, cioè per ripristinare l’impermeabilità persa dalla esistente membrana.
Il ciclo non è calpestabile, ma è pedonabile per interventi di manutenzione di impianti esistenti o installazione di antenne televisive, ecc..